Addio Cessione del Credito e Sconto in Fattura

02.04.2024

DL 39/2024 - Per gli interventi successivi all'entrata in vigore della nuova norma, viene eliminata la possibilità di ricorrere alle due formule, neppure nei casi in cui si configurino le fattispecie per le quali risultava ancora possibile esercitare le opzioni. Il D.L. 212/2023 le ammetteva in determinati casi per il bonus barriere architettoniche e i lavori per enti del Terzo settore.

Si potrà esercitare ancora l'opzione solo per gli interventi di recupero e ricostruzione di edifici nelle zone colpite da terremoti e alluvioni, che potranno ancora beneficiare della cessione del credito e dello sconto in fattura nel limite di 400 milioni di euro per l'anno 2024.

Il D.L. 39/2024 prevede, inoltre deroghe per gli interventi ammessi dal D.L. 212/2023 per i quali alla data di entrata in vigore del provvedimento:

  • sia stata presentata una CILAS per i lavori non condominiali di superbonus;
  • sia stata presentata una CILAS e sia stata approvata una delibera per i lavori condominiali di superbonus;
  • sia stato richiesto un titolo abilitativo in caso di demolizioni con ricostruzione;
  • sia stato richiesto un titolo per i lavori diversi da quelli agevolati con il superbonus.

Saranno anche salvi i casi di lavori già iniziati oppure, nel caso in cui i lavori non siano ancora iniziati, quelli nei quali sia stato già stipulato un accordo vincolante tra le parti per la fornitura dei beni e dei servizi oggetto dei lavori e sia stato versato un acconto sul prezzo. Ma solo se gli interventi sono diversi da quelli agevolati con il superbonus e per i medesimi non è prevista la presentazione di un titolo abilitativo.